
SINISTRA ITALIANA TERNI
REFERENDUM: IN PROVINCIA DI TERNI VINCE IL NO. HA VINTO LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE, HA PERSO L’ARROGANZA DEL POTERE
Il voto del 22 e 23 marzo consegna un dato politico netto: in provincia di Terni vince il NO con il 51,54%. Vince anche nei principali comuni del territorio: Terni 52,67%, Narni 53,54%, Orvieto 53,99%.
È una vittoria politica vera, costruita sul campo. Non è un incidente, non è casualità: è il risultato di una mobilitazione popolare, militante e capillare fatta di banchetti, volantinaggi, assemblee, iniziative pubbliche e presenza costante in tutto il territorio provinciale.
Abbiamo fatto quello che andava fatto: stare tra le persone, spiegare, convincere, organizzare.
Abbiamo detto NO perché questa riforma era un attacco alla Costituzione e all’equilibrio democratico del Paese. Un tentativo pericoloso di concentrare il potere e piegare le istituzioni a una logica autoritaria.
A Terni questo voto ha anche un altro significato politico: Bandecchi e il suo manipolo di uomini hanno perso ancora. Hanno perso due confronti su due.
Hanno perso perché arroganza, propaganda e aggressività non bastano a guidare una comunità. Hanno perso perché a Terni esiste ancora un popolo che non si piega, che difende la dignità delle istituzioni e che non scambia il comando personale per politica.
Noi ripartiamo da qui. Dalla forza di una campagna combattuta fino in fondo. Dalla generosità di militanti, volontarie, volontari, cittadine e cittadini che hanno reso possibile questo risultato.
E sia chiaro: non finisce qui.
Dopo averli battuti su questo terreno, arriveremo anche a Palazzo Spada, per restituire a Terni dignità, democrazia e giustizia sociale, contro ogni deriva padronale e autoritaria.
La Costituzione non si difende a parole. Si difende lottando. E noi continueremo a farlo.
Emiliano Listanti
Segretario provinciale Sinistra Italiana Terni