
Terni, 23 gennaio 2026
Oggi, presso la CGIL di Terni, si è svolto l’incontro promosso dal sindacato per accendere una vera “questione ternana” e portare in primo piano la crisi economica, sociale e produttiva del nostro territorio.
Dati e testimonianze emersi durante l’iniziativa confermano un quadro che non può più essere trattato come “normale amministrazione”: calo demografico e invecchiamento, salari più bassi, lavoro sempre più fragile, precarietà e diritti che arretrano, con un peso crescente di povertà e disuguaglianze. In provincia aumentano i rapporti di lavoro, ma una quota enorme resta a termine e precaria con un tasso di disoccupazione femminile e giovanile ben superiore alla media nazionale; nel commercio e nei servizi crescono vertenze, appalti al ribasso, part-time “obbligati” e lavoro povero.
Di fronte a tutto questo, la maggioranza di governo ha scelto la strada più comoda: non esserci .
Nessun parlamentare della destra si è presentato, nonostante l’invito. È un’assenza politica pesante, non una distrazione: mentre Terni e l’Umbria del Sud affondano tra crisi industriali, salari bassi e precarietà, chi governa preferisce voltarsi dall’altra parte. Non provino poi a raccontare che “il territorio è una priorità”: quando c’è da metterci la faccia, spariscono.
Chi oggi non si è presentato se ne assuma la responsabilità davanti alle persone che vivono e lavorano qui.









