Comunicato stampa

Centro antiviolenza narni

Sinistra Italiana Terni · 10/02/2025

Sinistra Italiana Terni

Apprendiamo con preoccupazione che il 10 Gennaio 2024 è stato pubblicato l’esito dell’avviso di coprogettazione per l’affidamento dei servizi di contrasto alla violenza di genere del Comune di Narni da cui viene escluso il Forum Donne Amelia (attuale gestore) per mancanza del punteggio minimo e viene invece mantenuta in validità la partecipazione dell’impresa Sociale San Martino senza che siano ancora verificati i requisiti di ammissibilità al bando indetto.

Leggiamo nella determina del Comune che “l’ammissione alla fase di co-progettazione di San Martino Impresa sociale è condizionata alla comprova dei requisiti” e ci chiediamo come sia possibile che questi requisiti vengano valutati ex post anziché ex ante.

Come già successo a Terni nel 2021 con la giunta a guida Latini, viene disconosciuto e cancellato con una procedura amministrativa il ruolo politico e sociale delle organizzazioni femminili e femministe.

Sono le organizzazioni che lavorano da anni nella strutturazione dei servizi e di quella metodologia dell’ascolto e dell’alleanza tra donne che deve guidare i percorsi di fuoriuscita dalla violenza, nell’ottica del non giudizio, dell’empowerment e dell’autodeterminazione.

Alleanza Verdi Sinistra nel giudicare assolutamente inappropriato l’affidamento di servizi antiviolenza ad organizzazioni confessionali, chiede l’assunzione immediata di un atto da parte del consiglio comunale di Narni in cui venga annullato il procedimento in corso e l’apertura di un nuovo bando di gara in cui il primo dei requisiti richiesti sia che l’affidamento dei servizi antiviolenza debba essere svolto solo da organizzazioni femminili indipendenti, così come indicato dalla Convenzione di Istanbul ratificata dal nostro paese ed in vigore dal 2014.

Inoltre, la legge regionale del 25 novembre 2016 art 32.2 recita:” 2. I Comuni, in forma singola o associata, assicurano la gestione dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio di cui al comma 1 , ed eventualmente dei punti d'ascolto, mediante convenzioni con associazioni ed organizzazioni di donne iscritte ai registri del volontariato o della promozione sociale, e organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), che hanno come finalità ed attività primarie la prevenzione e il contrasto della violenza degli uomini contro le donne, l'adesione agli obiettivi della Convenzione di Istanbul, nonché abbiano maturato esperienze e competenze specifiche in materia di violenza contro le donne”.

Riteniamo che ciò sia non solo sufficiente a rivedere la procedura, ma lo renda urgente e necessario.             

Come Alleanza Verdi Sinistra auspicheremmo che un tema così sensibile fosse al centro dell’azione politica della coalizione di centro sinistra e non derubricata a semplice adempimento burocratico come si trattasse dell’appalto della bitumatura delle strade.

Coordinamento Provinciale AVS Terni

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