COMUNICATO STAMPA – Sinistra Italiana Terni
Terni, 12/02/2026
UNA AMMINISTRAZIONE ALLO SBANDO
Una pattuglia di senza arte né parte, a cominciare da chi l’ha guidata, dal 2023. Il disastroso epilogo della esperienza bandecchiana al Comune di Terni è una conclusione coerente con tutto l’andamento politico ed amministrativo di questi tre anni meno qualcosa.
Scompare tutta la baldanzosa sicumera esibita fino alla settimana scorso con l’irruzione di un manipolo di peones in Consiglio Regionale, e poi nell’ultima seduta di Consiglio Comunale in cui il Sindaco è arrivato a presentare una interrogazione ai gruppi consiliari di opposizione, procedura bislacca consentita solo da una caricaturale presidenza del consiglio.
La conclusione politica è chiara ed era chiara da tempo: l’esperienza bandecchiana al Comune di Terni è politicamente naufragata, annegata nel mare del ridicolo e della inconcludenza. Le più inverosimili promesse hanno lasciato il posto ad una sgangherata gestione del giorno per giorno, ad un vivacchiare spento, alla contemplazione inerte dei problemi: sanità, lavoro, servizi, periferie, mobilità, politiche sociali. Se mai con qualche crudele accanimento sulle tasche dei ternani, a partire da IRPEF e IMU ai massimi.
Se si dovesse trarre un bilancio di questi tre anni meno qualcosa si dovrebbe concludere amaramente: il nulla. Hanno tentato in tutti i modi di parlare d’altro, di sviare l’attenzione, di inventare nemici ovunque. Ma se si chiedesse loro di citare un risultato, uno solo, di un qualche rilievo la risposta è desolante: il nulla.
Hanno perso due assessori, un segretario provinciale, il capogruppo, un paio di consiglieri comunali, che via via se ne sono andati per la loro strada, avendo avvertito puzza di bruciato.
Hanno imbarcato qualche transfuga folgorato sulla via di Damasco, senza percettibili miglioramenti nella capacità di rispondere ai temi aperti nella città. Hanno diviso la città come a settembre scorso, con le frasi su Gaza che gli hanno fatto meritare una ferma e composta manifestazione di piazza contro. Dietro le contumelie, le ingiurie, gli insulti, le minacce, le intimidazioni, le frasi sessiste sono via via apparsi, sempre più chiari, sia la mancanza di cognizione di cosa significhi governare una città sia la pervicace ricerca dell’interesse personale.
Tanto è vero che solo la compiacente mancanza di verifica della rispondenza alle norme di legge ha consentito a Bandecchi di rimanere in sella. Questa compiacenza è venuta dal centro destra, che con Bandecchi ha una affinità politica e culturale, plasticamente evidenziatasi in occasione delle elezioni regionali di poco più di un anno fa.
Bandecchi è incompatibile con la carica di Sindaco, le condizioni di incompatibilità non sono mai venute meno in tutti questi tre anni meno qualcosa. E sarebbe ora che la legge si facesse rispettare.
È del tutto possibile che questa paventata cancellazione della Giunta Municipale si riveli l’ennesimo tentativo di stringere i ranghi, di serrare le fila e quindi si tratti dell’ennesima bolla di sapone. Come è avvenuto a Febbraio 2024, quando prima Bandecchi ha annunciato le dimissioni, per poi, poco decorosamente, ritirarle.
Resta il fatto che quando libereranno Terni dalla loro presenza, avranno lasciato solo macerie. Se ne vadano, prima possibile, per riconsegnare la parola ai cittadini e consentire a Terni di avere una guida più dignitosa ed adeguata.
Sinistra Italiana – Federazione provinciale di Terni
